Formaggi sardi, un turismo senza stagioni

Perché sosteniamo che la Sardegna è molto di più che mare e spiagge? Semplice: perché annovera tra i suoi prodotti tipici le eccellenze prime al mondo. Dal mare all’entroterra è per scoprire che in Gallura, come nell’intera Sardegna, il turismo del gusto richiama e delizia una ampia utenza di viaggiatori provenienti da tutto il pianeta.
Si tratta di un turismo ancora molto da strutturare e promuovere, ma la materia prima c’è, e in abbondanza. Sulle tavole dei ristoranti ed agriturismi della Gallura si possono degustare specialità che esprimono, nella bontà e nella genuinità, materie prime di grande eccellenza. I salumi e le verdure, le carni ed il pesce, accompagnati da vini di alta qualità, fanno di questa terra di Gallura una delle mete più ambite in un ambito difficilmente eguagliatile, perché in ogni prodotto, c’è storia e conoscenza, in ogni loro lavorazione c’è cultura e manualità.
Il lavoro parte da lontano, dalla lavorazione della terra, dalla tutela dell’ambiente, dalla passione e dall’amore dei contadini, dalla cura della semina, dall’attenzione nella raccolta e nella trasformazione.
Ed ogni appuntamento dove al centro ci sono questi valori la Sardegna cala i suoi assi.
Al Concorso Internazionale BIOCASEUS, un’importante rassegna di autentici capolavori di arte casearia provenienti da Italia, Francia, Spagna, Austria, Germania, Olanda, Belgio che dal 1999 a oggi accoglie i migliori produttori di formaggi biologici, hanno sempre primeggiato aziende dell’isola, superando una concorrenza rappresentata, in ogni appuntamento, dalle più affermate e qualificate produzione mondiali.
Nella più recente edizione del Concorso Internazionale BIOCASEUS hanno partecipato 174 formaggi provenienti da 9 Paesi Europei. Tra i formaggi premiati sono stati 3 quelli provenienti da aziende sarde: Coop S’Atra Sardigna per la categoria pecorino sardo DOP, Consorzio Ecosviluppo Sardegna per la categoria pecorino Ichnos, tutt’e due provenienti da Cagliari, e Argiolas Formaggi per la categoria dei formaggi ovini in pasta molle con crosta fiorita, proveniente da Dolianova.

I formaggi sono stati giudicati da una giuria internazionale composta da 57 esperti, provenienti dall’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), dai Consorzi di Tutela di formaggi DOP, buyer di prodotti caseari della distribuzione organizzata italiana e straniera.
«Ogni formaggio è stato valutato da almeno 7 giudici – ha spiegato Egon Giovannini, coordinatore del Premio e della giuria – in base alle caratteristiche di odore, sapore-aroma, struttura, aspetto della forma, colore, occhiatura e consistenza». Unanime il giudizio positivo per l’alta qualità dei formaggi in concorso che hanno meritato una media di 82,4 punti su 100, a riprova del fatto che i formaggi biologici sono molto buoni e possono, meglio di altri, interpretare la tipicità e la cultura dei luoghi e delle genti che li hanno generati.
E la Sardegna è lì, sul tetto del mondo, con prodotti tipici che fanno turismo. Un’offerta turistica che non ha stagione, che avvicina il viaggiatore alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, alla nostra storia.
Per essere ricordata, per rimanere bene impressa nella mente di coloro che hanno la fortuna di viverla.

©Gallura Turismo

 

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