entroterra Gallurese

entroterra gallurese

L’anima autentica della Gallura risiede qui, nei piccoli borghi dell’entroterra, quelli che si distribuiscono attorno al capoluogo, antico centro nevralgico, di Tempio Pausania, ricco di emergenze storiche, artistiche e paesaggistiche di rara bellezza. Il Monte Limbara si staglia imperioso e dominante le case, richiamando amanti della natura e dello sport, con una rete di sentieri e percorsi che portano a diretto contatto con un ambiente straordinario, fatto di boschi, corsi d’acqua e piscine naturali, ma anche luoghi di meditazione e di vera pace. Il Nuraghe Majori sorge a poca distanza dal centro del paese ed è attrazione immancabile nella visita alla Gallura, come anche la mostra permanente dei Diavoli Rossi, il Museo Deperu, la cattedrale dedicata a San Pietro, lo Spazio Faber e tanto altro. Una chicca da non perdere è la visita alla bottega artigianale di sughero Suberis di Anna Grindi per ammirare meravigliosi capi di abbigliamento ed accessori realizzati in sughero, una delle risorse naturali tra le più importanti della Gallura.

L’itinerario prosegue tra vigneti e sughereti, lecci ed olivastri che disegnano boschi incantevoli interrotti da imponenti rocce di granito, altra importante risorsa della Gallura, ma anche palestre naturali che richiamano amanti delle arrampicate e del bouldering da ogni parte del mondo.

In ogni periodo dell’anno, in ogni stagione, questa terra risulta sorprendete e straordinaria, nei suoi colori e nei suoi scorci, nella sua gente capace di catapultarci in epoche lontane, tempi nei quali le porte di casa erano aperte a tutti, dove sulla tavola un bicchiere di vino veniva girato ed offerto in onore dell’ospitalità, dell’amicizia, della cordialità. E tutt’attorno campi verdi, pascoli di animali, vacche, pecore e capre che convivono con famiglie di cinghiali spesso un po’ invadenti, un po’ rumorosi, un po’ devastatori, sempre alla ricerca di cibo che trovano scavando la terra, rendendola per tratti irregolare e apparentemente poco curata, un prezzo pagato volentieri per vivere il piacere della naturalezza allo stato puro. Nel periodo freddo le cime imbiancate del Limbara appaiono stridenti con il mare che lì vicino si stende e che accoglie, ogni anno viaggiatori e turisti da tutto il mondo, richiamati da uno dei tratti costieri più affascinanti del Mediterraneo.

La visita all’entroterra gallurese porta a scoprire la distesa pacificante del lago del Liscia, un bacino che raccoglie le acque piovane per servire la comunità dei paesi circostanti, da Sant’Antonio di Gallura fino a scendere ad Arzachena e l’intera Costa Smeralda. Qui a Sant’Antonio di Gallura sorgono locali di ristorazione e strutture ricettive di grande pregio che riflettono la propria immagine sulle calme acque del Liscia, navigabile nella stagione grazie ad un battello che parte proprio in corrispondenza degli alberghi. Sempre qui piccoli laboratori di prodotti tipici preparano quotidianamente le bontà tipiche della Gallura, dolci, paste, pane e quant’altro caratterizza la cucina e la tradizione a tavola.

Attorno al Lago del Liscia sorge anche lo straordinario monumento naturale che è l’olivastro millenario, il più antico d’Europa con i suoi quasi 4000 anni di vita, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, mentre per la comunità locale è conosciuto come il Patriarca. Altra tappa è poi Calangianus con il suo Museo del Sughero, ben gestito da una cooperativa locale che accompagna alla scoperta di questo bene che rappresenta un pezzo importante dell’economia gallurese.

Tappa successiva Luras, piccolo borgo il cui territorio si estende anch’esso fino sulle sponde del lago. Qui tappa immancabile è il Museo Galluras, noto anche come museo della femmina Aggabadora, voluto e creato da Piergiacomo Pala.

Si visita poi Luogosanto con la bellissima visita all’eremo di San Trano, solo uno dei numerosi edifici religiosi che meritano attenzione. Qui si svolge annualmente un evento sportivo che attira amanti del bouldering da tutto il mondo.

A seguire il borgo di Aggius, tra i più visitati dell’intera Sardegna per il suo antico borgo di piccole strade affiancate da case in pietra, per la valle della Luna che si stende a pochi minuti, per i musei che regalano momenti di fascino e scoperta e per i sapori dei piatti cucinati nei suoi locali.

Poi Telti con una Pro loco molto attiva e dinamica, alcuni nuraghe ed il Museo culturale e naturalistico della SardegnaOschiri con lo splendido Altare rupestre di Santo Stefano, la chiesa di Nostra signora di Castro, il lago Coghinas, il borgo disabitato di Tandalò ed un borgo ospitale e grazioso.

L’entroterra gallurese è questo e tanto di più. Rimanete qui, con noi, ve lo sveleremo borgo per borgo, nei loro scorci e nelle loro piazze, per portarvi fuori dagli itinerari consueti, laddove si celano le bellezze più discrete…

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