Overtourism e affitti brevi – la deriva del turismo tra key box e self check-in
Overtourism e affitti brevi – la deriva del turismo tra key box e self check-in
La Treccani lo descrive come “il sovraffollamento turistico, concentrato in alcuni periodi dell’anno in città e siti famosi, che provoca o può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltreché disagi per i residenti”.
Demoskopika, a sua volta, sostiene che “sono necessari interventi urgenti e strategici, dalla regolazione dei flussi nei periodi di punta alla promozione di mete alternative, fino a incentivare in modo più efficace i viaggi lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando anche i mesi tradizionalmente meno turistici”.
Stiamo parlando dell’overtourism, un fenomeno mondiale che ha impatti negativi sia sulla qualità della vita dei residenti che sull’esperienza dei turisti, causando problemi ambientali, sociali ed economici. Le conseguenze ad oggi riscontrate riguardano l’erosione del patrimonio culturale e ambientale, la perdita dell’identità locale, il sovraffollamento dei servizi pubblici, lo smaltimento rifiuti. Ma non solo.
Argomenti trattati
Il turismo che arriva: da opportunità a problema sociale
L’overtourism nei numeri e nelle conseguenze
La proliferazione degli affitti brevi turistici e le OTA
Quando l’affitto breve diventa un problema sociale e di sicurezza
Il profitto vince anche il buon senso
Chi sono i property manager
Perchè l’accoglienza “de visu” è fondamentale
Quando l’insegnamento e il buon esempio arriva dal basso
Perchè il settore extralberghiero deve essere tutelato e moderato
Considerazioni finali
©RR
Trovare case e appartamenti in affitto a lungo termine necessari per le famiglie, o per esigenze di lavoro o di studio, è diventato pressochè impossibile, o comunque un’impresa titanica. Conseguentemente ne deriva un naturale aumento dei prezzi, schizzati alle stelle, sostenibili per pochi.

