A San Teodoro basta qualche passo per lasciare alle spalle una delle spiagge più conosciute della Sardegna e ritrovarsi davanti a un paesaggio completamente diverso.
Dietro il lungo arco di sabbia della Cinta si apre la Laguna di San Teodoro, un grande ambiente d’acqua nel quale il rumore del mare lascia spazio al vento, ai richiami degli uccelli e al silenzio.
È uno dei luoghi nei quali si comprende meglio quanto questo territorio sia molto più della sua costa.
La laguna è un ecosistema prezioso, inserito tra le Zone Speciali di Conservazione, nel quale acqua dolce e salmastra, vegetazione e fauna costruiscono un ambiente straordinariamente ricco.
Il fenicottero rosa è inevitabilmente il grande protagonista.
Vederne un gruppo muoversi lentamente nell’acqua bassa, soprattutto quando la luce colora la laguna, è una delle immagini più affascinanti di San Teodoro.
Ma fermarsi ai fenicotteri significherebbe raccontare soltanto una parte della storia.
Nell’area trovano habitat numerose specie di avifauna: cavalieri d’Italia, cormorani, aironi, folaghe, martin pescatori, gheppi e falchi di palude, insieme ad altre specie legate agli ambienti umidi e marini.
È quindi un luogo particolarmente interessante per il birdwatching, ma non occorre essere esperti per apprezzarlo.
Qualche volta basta semplicemente fermarsi e osservare.
La laguna può essere scoperta attraverso diversi percorsi.
Sul versante occidentale della spiaggia La Cinta sono presenti tratti delimitati che consentono di avvicinarsi all’ambiente lagunare e osservare le specie che lo abitano.
Ed è proprio camminando che si percepisce uno degli aspetti più belli di questo luogo: mare e laguna convivono a pochissima distanza e raccontano due paesaggi completamente differenti.
Da una parte l’acqua turchese, Tavolara e la spiaggia.
Dall’altra canneti, acqua calma, uccelli e silenzio.
In mezzo, una sottile striscia di terra.
Guarda la Laguna dall’alto → scopri la Vedetta di Pala di Monti
La Laguna di San Teodoro non è soltanto un luogo da visitare: è un luogo da osservare nel tempo.
La luce cambia il colore dell’acqua. Il vento ne modifica la superficie. Gli uccelli si spostano. Le stagioni cambiano vegetazione e presenze faunistiche.
Per chi ama la fotografia naturalistica, questo significa poter tornare più volte nello stesso punto senza trovare mai esattamente lo stesso paesaggio.
E soprattutto: non inseguiamo gli animali.
Li osserviamo a distanza, evitando rumori e comportamenti che possano disturbarli.
La laguna merita una visita durante tutto l’anno.
Primavera e autunno sono periodi particolarmente interessanti per osservare l’ambiente naturale e l’avifauna; anche l’inverno può regalare giornate di straordinaria quiete e una luce completamente diversa da quella estiva.
Nei mesi più caldi sono preferibili le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, sia per le temperature sia per la qualità della luce.
Per scoprire che a San Teodoro esiste un luogo nel quale il mare è vicinissimo, eppure sembra lontano. Qui non si viene per fare qualcosa: si viene per osservare la natura mentre continua semplicemente a vivere.
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