A volte un belvedere non è un punto sulla mappa.
È un intero paese.
Ludduì è un piccolo borgo sulle colline di Budoni, uno di quei luoghi nei quali basta salire un po’ più in alto perché il paesaggio cambi completamente. Il mare resta davanti, ma intorno compaiono pascoli, macchia mediterranea, case sparse e gli altri piccoli borghi del territorio.
Da quassù Budoni non è più soltanto costa.
Diventa un grande paesaggio che unisce mare e campagna, con lo sguardo che nelle giornate limpide corre verso nord fino alle sagome di Tavolara e Molara.
Non bisogna cercare necessariamente una terrazza panoramica o un cartello che dica “siete arrivati”.
L’esperienza è proprio quella di attraversare Ludduì e salire verso la parte più alta del borgo.
Ludduì tra i punti panoramici più belli del territorio, un piccolo borgo da attraversare per raggiungerne la sommità, a poco meno di 300 metri di altitudine, da dove osservare un ampio tratto della costa nord-orientale.
E il belvedere comincia mentre si sale.
Una curva apre uno scorcio. Una strada ne apre un altro. Poi il paesaggio si allarga e il mare torna improvvisamente protagonista.
È questa la particolarità di Ludduì.
Guardando verso la costa domina il blu. Abbassando appena lo sguardo riappare invece la Sardegna rurale: pascoli, vegetazione, case, piccoli insediamenti e tracce del paesaggio agricolo gallurese.
È una Sardegna diversa da quella raccontata dalle fotografie delle spiagge, eppure il mare è sempre lì.
Quasi a ricordare quanto, in Gallura, costa ed entroterra siano due parti dello stesso paesaggio.
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Ludduì racconta anche una storia più antica.
All’inizio del Novecento vi abitavano poche famiglie, legate tra loro, la cui vita ruotava intorno agli stazzi, le tradizionali unità agricole e pastorali della Gallura. Erano case e insieme luoghi di lavoro: intorno si trovavano ovili, stalle, orti, vigne e campi.
Con il tempo alcuni di questi nuclei familiari si ampliarono e gli antichi stazzi contribuirono alla formazione dei piccoli borghi che ancora oggi caratterizzano questa parte del territorio.
E allora il panorama acquista un significato diverso.
Non è soltanto qualcosa da fotografare.
È il paesaggio nel quale per generazioni si è vissuto e lavorato.
Ludduì è uno di quei posti che non richiedono necessariamente un programma.
Si può arrivare, attraversare lentamente il borgo, salire, trovare il proprio scorcio e fermarsi.
Nelle giornate limpide il panorama permette di seguire la costa e spingere lo sguardo fino a Tavolara e Molara.
Tutto l’anno.
Primavera e autunno sono probabilmente i periodi più belli per unire il panorama ai colori e ai profumi della campagna. L’inverno può regalare giornate terse e una visibilità straordinaria, mentre d’estate è preferibile evitare le ore più calde.
Il tardo pomeriggio è particolarmente suggestivo per la luce più morbida sul paesaggio, ma Ludduì merita anche nelle limpide mattine invernali, quando l’orizzonte sembra avvicinarsi.
Periodo: tutto l’anno
Esperienza: panorama · borgo · fotografia · paesaggio rurale · relax
Paesaggio: campagna · costa di Budoni · Tavolara · Molara
Località: Frazione di Ludduì – Budoni
Momento consigliato: mattino nelle giornate limpide o tardo pomeriggio
Per scoprire che a Budoni basta voltare le spalle alla spiaggia e salire verso le colline per trovare un’altra Sardegna. Quella degli stazzi, dei pascoli e dei piccoli borghi. Con il mare, però, sempre davanti agli occhi.
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