Prima di diventare “Spiaggia del Principe”, per tutti era Poltu di Li Cogghj.
Il nome moderno ricorda il legame con l’Aga Khan, che amava particolarmente questo arco di costa. La spiaggia è divisa in due da rocce rosate che arrivano sino all’acqua e interrompono con eleganza la continuità della sabbia finissima.
Il mare davanti all’arenile cambia colore con la profondità e la luce, mentre alle spalle la vegetazione mediterranea protegge la baia dall’eccessiva presenza del costruito.
È forse proprio questo equilibrio a spiegarne la fama: un luogo diventato simbolo internazionale senza perdere completamente la propria grammatica gallurese fatta di granito, macchia e mare.
Offre parcheggio a 3/400 metri dalla spiaggia e un piccolo chiosco/bar direttamente sull’arenile, inserito un pò all’interno, nel verde della macchia mediterranea.
