Un territorio da scoprire, ricco di storia, tradizione e cultura
visit Monti
Piccolo centro della Gallura stende il suo territorio alle falde del massiccio del Limbara, al centro di una lussureggiante macchia mediterranea ricca di sugherete, massi granitici e di quei vigneti che producono, in particolare, quel vermentino di cui Monti è famosa.
La costa gallurese si stende a soli 20 km., facendo di Monti una tappa che unisce il piacere della vacanza tranquilla, immersa nel verde delle campagne, ad un passo dalle acque cristalline del mare di Sardegna.
Interessanti, e di diversa tipologia le attrazioni, anche in chiave architettonica, naturalistica e archeologica. La visita ideale parte dal centro storico che conserva edifici in conci di granito, tra cui il campanile della seicentesca parrocchiale di san Gavino. Fuori dal centro, a pochi km., si fa tappa alla foresta di monte Olia, tra lecci, querce, corbezzoli, erica ed alcune speci endemiche che costituiscono l’ambiente perfetto per il ripopolamento faunistico. In quest’oasi naturale di pace e di profumi si possono ammirare caprioli, cervi, mufloni e alcuni rapaci, tra cui falchi e poiane.
Altra meta imperdibile è l’Altopiano di s’Ambiddalzu, un ambiente stupendo e solitario dove la macchia mediterranea ha lasciato spazio a grandi massi granitici lavorati dal tempo e dal vento. Lungo la strada si visita la chiesa di san Paolo eremita, che una pergamena interna alla parrocchia data la sua consacrazione all’anno 1348. L’attuale impianto architettonico è con pietre a vista e risale al XVII secolo. La festa che celebra il santo si svolge a metà agosto con un pellegrinaggio lungo la strada che collega il paese al santuario al quale partecipa, ogni anno, un elevato numero di fedeli. La chiesa di san Paolo eremita è tra le mete più visitate per l’area entro la quale si erge l’edificio, ma anche per la sua importanza e bellezza. Altro sito da non perdere è il belvedere sa Turrida dal quale si apre una veduta incantevole che spazia sull’intera vallata di Olbia, dall’isola di Tavolara al lago Coghinas.
I tafoni di monte Fulcadu e su Canale sono luoghi di sepoltura che riportano alle origini di Monti, in epoca Neolitica, con le prime tracce umane documentate. Le due tombe di Giganti e una decina di nuraghi, tra cui il nuraghe Logu, la cui torre si appoggia a un enorme affioramento granitico, parlano invece dell’età del Bronzo. Di epoca bizantina la chiesa di san Michele arcangelo, con i resti di sepolture sottoroccia e capanne. Rimangono solo i resti del castello de Castra, edificato dai Doria nel secondo XIII ed espugnata prima dai pisani e in seguito conquistato dai Malaspina.
In tema di tradizioni enogastronomiche Monti ha eccellenze di massimo rispetto che vanno dalla produzione del vermentino, ai piatti di cucina, tra i quali spicca sa suppa, realizzata con l’utilizzo della spianata (un pane tipico) essiccata e condita con formaggio vaccino e pecorino grattugiato, bagnata da brodo di pecora. Gustosi e rinomati anche i maccarrones de manu nostra, gnocchetti fatti a mano, il tattalliu, interiora cotte allo spiedo, mentre tra i dolci i baci d’angelo e sa niuledda.
Il mondo del vino è monopolizzato dal vermentino, simbolo iconico di Monti, ma anche della Sardegna. Questo vino bianco, immancabile sulle tavole dei ristoranti della Gallura e dell’isola, è l’unico vino che può fregiarsi del marchio a Denominazione di Origine Controllata e Garantita DOCG, anche in virtù di una collocazione geografica che gode di un clima favorevolmente influenzato dall’aria sana e pura della montagna e la brezza marina che qui si incontrano. Unitamente il terreno granitico, povero di argilla, creano le condizioni ideali per la coltivazione del Vermentino, conferendo profumi sottili e intensi ad un vino che si abbina perfettamente ai piatti di mare, ma non solo! Ogni anno, la prima domenica di agosto, si tiene a Monti la Sagra del Vermentino che richiama migliaia di visitatori per le degustazioni del rinomato vino locale.
Nella stessa occasione viene organizzata anche la Fiera del Miele Amaro, un evento che celebra il miele tipico della zona e che include anche momenti di incontro tra apicoltori, studiosi e tecnici del settore.
La visita a Buddusò riserva sorprendenti aspetti che testimoniano l’importanza storico culturale di questa comunità, un tempo ricca per l’economia del granito che è patrimonio di un territorio ancora fortemente legato alle tradizioni e alla vita rurale. Il turismo qui ha tracciato un solco importante nello sviluppo e nell’evoluzione dei nuovi modelli socio culturali, senza tuttavia stravolgere l’identità di un paese che ha saputo mantenere la propria autenticità.
Testo provvisorio – in fase di integrazione
Itinerari in visita al territorio di Monti
Testo provvisorio – in fase di integrazione
a breve itinerari ed escursioni in visita al territorio di Monti.
Il meglio di Monti: dormire, mangiare, experience e tempo libero
Testo provvisorio – in fase di integrazione
a breve consigli e suggerimenti per il soggiorno a Monti e dintorni, con tappe di ristorazione, prodotti tipici e attività di experience.













