Un territorio da scoprire, ricco di storia, tradizione e cultura
visit Monti
Monti è uno di quei luoghi in cui la Gallura si mostra nella sua dimensione più autentica. Un borgo dell’entroterra, adagiato ai piedi del massiccio del Limbara e immerso in una campagna fatta di vigneti, sugherete, macchia mediterranea e affioramenti di granito. Qui il paesaggio non è soltanto uno sfondo: è parte della vita quotidiana, modellato nei secoli dal lavoro agricolo e pastorale e ancora oggi capace di raccontare una comunità profondamente legata alla propria terra.
È la sua posizione che rende Monti una base ideale per conoscere due anime della Sardegna nord-orientale: quella luminosa e marina della costa e quella più silenziosa, rurale e autentica dell’interno.
Il tratto costiero, con il suo mare cristallino che bagna lunghe e meravigliose spiagge bianche, è lì vicino. In breve si raggiungono le coste della Gallura, la città di Olbia, il porto e l’aeroporto.
Questo piccolo centro della Gallura sorge al centro di una lussureggiante macchia mediterranea gran parte ricoperta di vigneti che producono quel vermentino che è orgoglio della Gallura.
Monti è terra di vino per eccellenza. I vigneti sono parte integrante del paesaggio e il Vermentino di Gallura rappresenta una delle espressioni più identitarie del territorio. Qui, nel 1956, ventidue viticoltori fondarono la Cantina Sociale del Vermentino, oggi una delle realtà cooperative più importanti dell’isola. Il suo Funtanaliras è diventato negli anni uno dei simboli della produzione enologica gallurese.
Ed è proprio qui, a Monti, la sede della Strada del Vermentino di Gallura DOCG che raccoglie, oggi, le più importanti aziende vitivinicole del territorio, mete di un turismo engastronomico che accoglie, per tutto l’arco dell’anno, visitatori ed appassionati da ogni parte del mondo.
Monti e il Vermentino
Questo vino bianco, immancabile sulle tavole dei ristoranti della Gallura e dell’isola, è l’unico vino che può fregiarsi del marchio a Denominazione di Origine Controllata e Garantita DOCG, anche in virtù di una collocazione geografica che gode di un clima favorevolmente influenzato dall’aria sana e pura della montagna e la brezza marina che qui si incontrano. Unitamente il terreno granitico, povero di argilla, creano le condizioni ideali per la coltivazione del Vermentino, conferendo profumi sottili e intensi ad un vino che si abbina perfettamente ai piatti di mare, ma non solo!
Ogni anno, la prima domenica di agosto, si tiene a Monti la Sagra del Vermentino che richiama migliaia di visitatori per le degustazioni del rinomato vino locale.
Nella stessa occasione viene organizzata anche la Fiera del Miele Amaro, un evento che celebra il miele tipico della zona e che include anche momenti di incontro tra apicoltori, studiosi e tecnici del settore.
In tema di tradizioni enogastronomiche Monti ha eccellenze di massimo rispetto che vanno dalla produzione del vermentino, ai piatti di cucina, tra i quali spicca sa suppa, realizzata con l’utilizzo della spianata (un pane tipico) essiccata e condita con formaggio vaccino e pecorino grattugiato, bagnata da brodo di pecora. Gustosi e rinomati anche i maccarrones de manu nostra, gnocchetti fatti a mano, il tattalliu, interiora cotte allo spiedo, mentre tra i dolci i baci d’angelo e sa niuledda.
In tema di tradizioni enogastronomiche Monti ha eccellenze di massimo rispetto che vanno dalla produzione del vermentino, ai piatti di cucina, tra i quali spicca sa suppa, realizzata con l’utilizzo della spianata (un pane tipico) essiccata e condita con formaggio vaccino e pecorino grattugiato, bagnata da brodo di pecora. Gustosi e rinomati anche i maccarrones de manu nostra, gnocchetti fatti a mano, il tattalliu, interiora cotte allo spiedo, mentre tra i dolci i baci d’angelo e sa niuledda.
Cosa visitare a Monti
Interessanti, e di diversa tipologia, le attrazioni in chiave architettonica, naturalistica e archeologica. La visita ideale parte dal centro storico che merita una passeggiata lenta, tra case e costruzioni in granito, tra cui il campanile della seicentesca parrocchiale di san Gavino. Fuori dal centro, a pochi km., si fa tappa alla foresta di monte Olia, tra lecci, querce, corbezzoli, erica ed alcune speci endemiche che costituiscono l’ambiente perfetto per il ripopolamento faunistico. In quest’oasi naturale di pace e di profumi si possono ammirare caprioli, cervi, mufloni e alcuni rapaci, tra cui falchi e poiane.
Poi nuraghi, tombe dei Giganti e importanti siti archeologici che testimoniano la presenza di comunità che, già migliaia di anni fa, abitavano questa terra. Pietre, sentieri e monumenti megalitici compongono un patrimonio che invita a conoscere la Gallura attraverso le sue radici più profonde.
Da non perdere la chiesa di San Michele Arcangelo, legata alla presenza bizantina, e il belvedere di Sa Turrida, da cui lo sguardo abbraccia la vallata di Olbia fino a Tavolara e al lago Coghinas.
chiesa di San Michele Arcangelo
Nel cuore di Monti, la chiesa di San Michele Arcangelo racconta una storia antica, legata alla tradizione religiosa e alla presenza bizantina nel territorio. E’ una delle testimonianze più antiche della storia religiosa di questo piccolo borgo, edificata in epoca medievale, conserva il legame con una tradizione cristiana che affonda le proprie radici nella presenza bizantina in Gallura. Immersa nel paesaggio rurale che circonda il paese, la chiesa racconta il rapporto profondo tra fede, territorio e comunità. Il suo valore non è soltanto architettonico: è un luogo che appartiene alla memoria di Monti e che ancora oggi invita a riscoprire la dimensione più autentica e silenziosa dell’entroterra gallurese.
Altra meta è l’Altopiano di s’Ambiddalzu, un ambiente stupendo e solitario dove la macchia mediterranea ha lasciato spazio a grandi massi granitici lavorati dal tempo e dal vento.
I tafoni di monte Fulcadu e su Canale sono invece luoghi di sepoltura che riportano alle origini di Monti, in epoca Neolitica, con le prime tracce umane documentate. Le due tombe di Giganti e una decina di nuraghi, tra cui il nuraghe Logu, la cui torre si appoggia a un enorme affioramento granitico, parlano invece dell’età del Bronzo.
E poi tappa all’imperdibile santuario di San Paolo Eremita, immerso nel paesaggio rurale, da sempre meta di una sentita tradizione religiosa e popolare.
Santuario di San Paolo Eremita
Immerso nel verde della macchia mediterranea, a circa 13 chilometri da Monti, il Santuario di San Paolo Eremita è uno dei luoghi di culto più antichi e venerati della Gallura. Le sue origini risalgono al XIV secolo: una pergamena documenta la consacrazione della chiesa il 31 luglio 1348, alla presenza dei vescovi di Bisarcio e Castro.
L’edificio attuale, costruito in granito a vista, è il risultato di successive ricostruzioni tra il Settecento e l’inizio del Novecento. Accanto alla chiesa si conservano le antiche cumbessias, destinate ad accogliere i pellegrini.
Attorno al santuario vivono leggende, miracoli e antiche tradizioni, mentre ogni anno migliaia di fedeli raggiungono questo luogo, anche attraverso suggestivi pellegrinaggi notturni. La festa di San Paolo, a metà agosto, rinnova un legame profondo tra fede, territorio e memoria popolare.
Itinerari in visita al territorio di Monti
Monti è un punto di partenza naturale per esplorare un entroterra sorprendentemente ricco. A sud del paese si estende la foresta di Monte Olia, un ambiente di lecci, querce, corbezzoli ed erica dove trovano spazio importanti specie della fauna sarda. È un territorio da attraversare a piedi, in bicicletta o semplicemente seguendo le strade panoramiche che si inoltrano nella campagna.
Da Monti si possono inoltre costruire itinerari verso il Limbara, il Monte Acuto, Berchidda e gli altri centri dell’interno, alternando natura, archeologia, piccoli borghi e cultura del vino. E, nella direzione opposta, raggiungere in poco tempo il mare di Olbia e le celebri coste della Gallura.
È questa la particolarità di Monti: poter passare, nell’arco della stessa giornata, dal silenzio di un sentiero tra i boschi a un bagno nel Mediterraneo, dalla visita a una cantina a un tramonto sulla costa.
Soggiornare a Monti
Scegliere Monti per soggiornare significa scegliere una Gallura diversa. Più lenta. Più vera. Una Gallura fatta di incontri, sapori, paesaggi agricoli e ospitalità quotidiana. Qui il visitatore non arriva soltanto per dormire: entra in una comunità e può conoscere il territorio attraverso le persone che lo abitano.
È una destinazione ideale per chi cerca un punto di partenza per esplorare la Sardegna nord-orientale senza rinunciare alla tranquillità dell’entroterra. Per chi ama il vino, la natura, l’enogastronomia, le escursioni e i piccoli borghi. Per chi vuole vivere il mare, ma anche scoprire ciò che esiste oltre il mare.
Monti, più che una semplice località da visitare, è una porta aperta sulla Gallura più autentica. Una terra dove il Vermentino nasce tra le vigne, il granito disegna il paesaggio e l’accoglienza ha ancora il valore semplice e prezioso dell’ospitalità.
Il meglio di Monti - consigli di Gallura Turismo
A breve vi porteremo a conoscenza delle soluzioni ricettive extralberghiere consigliate, dei locali di ristorazione e di svago, tra bar e caffè, ristoranti e pizzerie, ma anche tutte quelle attività che parlano di artigianato e di tradizione, per una vacanza full immersion nella Gallura più vera!
Ti aiuteremo a scegliere un B&b o un affittacamere, un ristorante o un locale per un bicchiere di Vermentino, un aperitivo o un cocktail. Ti pporteremo a scoprire un laboratorio o una bottega di prodotti tipici, o di artigianato locale o altri punti che saranno tappa delle tue vacanze!
Gallura Turismo consiglia
A Monti si visita una delle cantine più interessanti della Sardegna: Masone Mannu.
Su prenotazione vengono organizzate visite guidate alla cantina e ai vigneti, oltre a degustazioni dei vini prodotti da Masone Mannu accompagnati da prodotti locali.
Scopri qui Tenute Masone Mannu

















